La Storia

Come è noto nel 1925 il Governo fascista italiano sciolse la Massoneria ma nonostante ciò, alcune Logge continuarono a riunirsi in clandestinità. E fu proprio nella clandestinità che venne iniziato in una Loggia Sovrana il 22 maggio 1936, a via Fregene 10 in Roma, colui che ha dato i natali al Sovrano Ordine Massonico d’Italia (per brevità S.O.M.I.), Silvio Vigorito di Selymbria. La Loggia in cui fu iniziato faceva capo alla tradizione Massonica rappresentata dal fratello Domenico Maiocco che fu uno dei pochissimi a tenere alta la fiaccola Massonica durante il periodo dell’oscurantismo fascista.

Alla fine della seconda Guerra Mondiale,  grazie soprattutto al supporto delle forze vincitrici, la Massoneria riemerse. E tra coloro che nell’immediato dopoguerra  innalzarono le Colonne e contribuirono alla rinascita della Massoneria Italiana, ci fu proprio Silvio Vigorito di Selymbria.

Nel 1944 Joao Pucciarelli, erede di Raul Vittorio Palermi, ricostituisce in Italia il Rito Scozzese Antico ed Accettato in via Giuseppe Avezzana; suo successore nel 1946 è Pietro Astuni Messineo che conferma il 33° ed ultimo grado del R.S.A.A. a Silvio Vigorito di Selymbria che aveva ricevuto tale grado già nel 1944 dal suo predecessore.

La Famiglia Massonica di Via Avezzana, in un momento di particolare effervescenza della Massoneria Italiana dopo il secondo conflitto mondiale, si unisce ad altre famiglie Massoniche, tutte con matrice di piazza del Gesù e, dopo essere transitata per pochi mesi al Grande Oriente d’Italia (G.O.I.), si costituisce in forma piena nel 1952 anche per effetto di una patente internazionale dell’Augusto S.O.M.A., Organismo Massonico Internazionale riconosciuto da molte potenze Mondiali. Da quel momento e fino ad oggi, non è mai cessata la vita e l’attività della Massoneria fondata e diretta da Silvio Vigorito di Selymbria fino al suo passaggio all’Oriente Eterno.

Dal 1952 la Comunione di Vigorito ha intessuto una fitta rete di rapporti con tutta una serie di Obbedienze nazionali e, soprattutto, Internazionali ed ha mutato varie volte la denominazione, ma quella con cui è stata sempre identificata è stata “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia” (S.E.G.L.U.I.). ed infatti anche il 2 giugno 1982, quando è stato depositato innanzi ad un Notaio la propria costituzione e lo statuto, ha mantenuto la denominazione storica della Comunione di “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia” e questo anche se per breve tempo aveva adottato il nome ufficiale di “Massoneria Mondiale di Rito Scozzese Antico ed Accettato dell’Ordine degli Antichi, Liberi ed Accettati Massoni”, ma appena un anno dopo (dicembre del 1983), la Gran Loggia deliberava di riprendere a pieno titolo la propria antica denominazione di “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia”. Tale denominazione è stata mutata in quella attuale di “Sovrano Ordine Massonico d’Italia – Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni” a seguito della fusione con alcune Logge della Gran Loggia Simbolica Unita avvenuta il 21 giugno 2005.

La Serenissima Gran Loggia di Piazza del Gesù tra il 1949 ed il 1950 ebbe la preminenza tra tutte le altre Obbedienze di “discendenza Piazza del Gesù” tanto che in questa confluirono altre Obbedienze e Riti.

Nel 1951 la Loggia madre, la R.L. Honor, con tutti i suoi membri decise di seguire il Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia nel ricongiungimento con il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani (G.O.I.), ma tale ingresso durò solo sei mesi in quanto tutte le Logge di Piazza del Gesù furono sciolte ed i Fratelli trasferiti d’autorità ad altre Logge, salvo la R.L. Honor per la quale si scelse altro metodo, fu infatti incolpato il M.V. Silvio Vigorito di Selymbria di aver consentito una riunione rituale in locale non idoneo.

L’inchiesta fu archiviata perché i fatti erano del tutto inesistenti e, con il voto unanime dei suoi membri, la R.L. Honor con al seguito altre 15 (quindici) Logge,  decise di rialzare le colonne nell’Obbedienza di Piazza del Gesù che aveva trasferito la propria sede in Roma, Palazzo Caetani, via delle Botteghe Oscure.

Così Silvio Vigorito di Selymbria ricostituì la “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia” con sede in Roma a Piazza del Gesù 49, della quale venne nominato Gran Maestro.

L’Obbedienza venne riconosciuta, oltre che dal S.O.M.A. che aveva concesso la patente, anche dal G.O.M.U. (Grande Oriente Massonico Universale – Svizzera), dalla Massoneria di R.S.A.A. di Alessandria d’Egitto, dalla Gran Loggia Libanese ed Alleanza Araba Unita, la Gran Loggia Marquis de Saint Martin.

Sempre Silvio Vigorito fu l’iniziatore ed il coordinatore del “Comitato Intermassonico Nazionale Italiano” C.I.N.I. che ebbe come scopo quello di riunire le varie Obbedienze di Piazza del Gesù.

Successivamente venne effettuato lo storico riconoscimento dei Riti presieduti rispettivamente da Silvio Vigorito e dal prof. Giovanni Del Zoppo, succeduto nella carica a Federico Farina e questo a sua volta, a Michele Terzaghi entrambi membri effettivi del Supremo Consiglio ante 1920. Il prof. Giovanni Del Zoppo venne nominato Sovrano Gran Commendatore Emerito della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia, mentre Silvio Vigorito conservò la carica di Sovrano Gran Commendatore e, naturalmente, quella di Gran Maestro dell’Ordine. Poco dopo  si ricongiunse anche l’Obbedienza rappresentata dal Fratello Terenzio Lo Martire di Taranto, che venne nominato Sovrano Emerito.

Dalla data della fondazione, la Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia non ha mai cessato i lavori del R.S.A.A..

Il 2 giugno 1982 Silvio Vigorito si determinò a depositare innanzi ad un Notaio la costituzione dell’Obbedienza con lo statuto per tutelarne la denominazione e ciò perché vi furono numerose Obbedienze che cercarono prosperità utilizzando la stessa denominazione. L’Obbedienza da lui guidata che, fino ad allora per la legge italiana era solo una associazione di fatto, prese vita con il nome di “Massoneria Mondiale  di Rito Scozzese Antico ed Accettato dell’Ordine degli Antichi, Liberi ed Accettati Massoni” con la precisazione statutaria che nell’Ordine tale denominazione doveva essere seguita dalla dicitura “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia”, denominazione che fu, come già sopra evidenziato, ripresa in via esclusiva con delibera della Gran Loggia del 1983.

Silvio Vigorito, fino alla sua morte, ha mai abbandonato la carica di Gran Maestro dell’Ordine, mentre nel Rito ci fu un interregno, dal 1973 al 1975, sotto il maglietto del prof. L. Peter Rothschild.

Dopo la morte di Silvio Vigorito, nel 1992 assunse la carica di Gran Maestro dell’Ordine, il Fratello Luigi Fernandez.

Il giorno 08.03.1995, nella nuova sede di via dei Gozzadini 60 in Roma, venne eletto alla carica di Gran Maestro dell’Ordine il Fratello Silvio Pascale e quando questi, per motivi di lavoro, si dimise nel 1996, venne eletto il prof. Giosuè Notari che rivestiva anche la carica di Sovrano Gran Commendatore.

Nel 1997 assunse la carica di Gran Maestro il Fratello Angelo Marcello.

Alla fine dell’anno 1999 il Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato Gianfranco Costantini si convinse che l’Obbedienza doveva accettare un’interpretazione strettamente “Scozzese” e pertanto la sotto posizione dell’Ordine al Rito; non riuscendo ad imporre la sua volontà che a pochi accoliti, provocò una scissione a seguito della quale costituì una nuova Obbedienza ed un nuovo Rito.

Dopo una scissione interna, la Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia ha proseguito i suoi lavori architettonici eleggendo nel 2000 nuovamente Gran Maestro il Fratello Giosuè Notari che mantenne la separazione dell’Ordine dal Rito.

Il Rito Scozzese Antico ed Accettato ha proseguito i suoi lavori sotto la direzione del Sovrano Gran Commendatore Stefano de Carolis Villars, nominato a seguito di regolari elezioni avvenute nell’anno.

Sempre nell’anno 2000 la sede dell’Ordine e del Rito furono trasferite temporaneamente in via Ernesto Nathan a Roma e dal 2001, sempre a Roma, in via Iberia 62.

Per evitare confusioni con l’ l’Obbedienza guidata dal Gran Maestro Costantini che – per indurre in equivoco, cercando di avvalorare una prosecuzione dell’Obbedienza storica, copiò pedissequamente la dizione della “Serenissima Gran Loggia d’Italia – Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni” sostituendo solo la parola “Muratori” a “Massoni”, è stata ripresa l’antica, storica denominazione di “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni”

Nel dicembre 2003 è stato eletto alla carica di Gran Maestro il Fratello Stefano de Carolis Villars.

Il 21 giugno 2005 la Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia – Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni si è arricchita della confluenza di varie Logge che facevano capo alla “Gran Loggia Simbolica Unita” (i cui Gran Maestri sono stati Piercarlo Longo, Ferdinando Viglieno e Giovanni Rosato) ed ha modificato la propria denominazione per assumere quella attuale di “Sovrano Ordine Massonico d’Italia”.  Nella carica di Gran Maestro fu, a seguito di regolari elezioni, confermato il Fratello Stefano de Carolis Villars.

Nell’Ottobre 2011 il S.O.M.I. ha aderito alla Federazione delle Grandi Logge Regolari fondata nel 2003 da Armando Corona.

Grazie alla crescita dell’Obbedienza, il Sovrano Ordine Massonico d’Italia nel 2011 trasferì gli uffici direzionali in Via Pandosia 21 a Roma, proseguendo quelli Rituali nella sede di via Iberia 62.

Nel dicembre 2011 sono stati eletti alla carica di Gran Maestro la Sorella Maria Grazia Pedinotti che venne riconfermata nell’incarico anche per il successivo mandato.

Nel novembre  del 2016 la sede nazionale del Sovrano Ordine Massonico d’Italia si è trasferita in via Romilia 31 in Roma, dove tutt’oggi si svolgono anche i Lavori Rituali.

Il 20 gennaio 2018 è stata eletta alla carica di Gran Maestro la Sorella Barbara Empler.

Molta della documentazione dell’Obbedienza, a causa delle numerose scissioni e trasferimenti di sede, è andata perduta. Tuttavia il S.O.M.I. ha avuto la fortuna di poter conservare e ritrovare, grazie all’operato di molti Fratelli, documenti soprattutto epistolari, che evidenziano che Vigorito ha sempre guardato con favore alla Massoneria mista (sono stati reperiti numerosi nulla osta all’iniziazione di profane), nonché ai contatti con la Massoneria Internazionale. Questa documentazione, archiviata, è custodita dal S.O.M.I. anche in formato digitale.